Un Antico Strumento Musicale: il Clavicembalo

Il Clavicembalo

Il clavicembalo, conosciuto anche come gravicembalo o cembalo, è uno strumento a corde pizzicate che presenta forme simili a quelle del pianoforte a coda; la differenza con quest'ultimo è che il suono è riprodotto pizzicando le corde e non colpendola come accade con il pianoforte.

Non a caso il suo nome deriva dal termine latino clavis (ossia chiave) e da cymbalum che fa riferimento a quegli strumenti dotati di corde disposte in maniera parallela su una cassa a forma di poligono (come ad esempio la cetra).

In quanto a funzionamento deriva dall'aver applicato una tastiera a un antico strumento che prende il nome di salterio a pizzico: si tratta di uno strumento antichissimo che risale addirittura al 300 a.C. che veniva suonato pizzicando le sue corde come se fosse un'arpa e di cui esiste, oltre la tipologia a pizzico, anche quella ad arco.

Nel nostro Paese il clavicembalo ha goduto di ampissima diffusione nel Nord Italia e nello specifico a Milano e a Venezia, e nel centro Italia con Roma e Firenze; nel corso della sua storia sono state aperte scuole in tutto il mondo  e specialmente in Germania, nella capitale francese e nelle Fiandre con Anversa.

Guarda caso sono proprio questi i Paesi dove sono stati fabbricati più clavicembali.

Il periodo storico in cui si è segnalata la massima fama del clavicembalo ci porta al Seicento, o meglio tra la fine di questo secolo e la metà del Settecento quando divenne il maggior strumento musicale nelle composizioni musicali e quando furono composti i maggiori brani per clavicembalisti.